Chiesa di Santo Stefano

Verona (Veneto)

Chiesa di Santo Stefano

La chiesa di Santo Stefano è una chiesa di Verona sorta lungo l'Adige, non lontano dalla chiesa di San Giorgio in Braida e da porta San Giorgio.

Storia

La chiesa di Santo Stefano è una delle basiliche paleocristiane di Verona ed è connessa alla scoperta delle reliquie del protomartire. Sorse probabilmente intorno al V secolo poco fuori le mura romane, su di un cimitero. La chiesa originale rimase inalterata per cinque secoli circa, ma nel X secolo si ricavarono le tre attuali navate: quella centrale e quelle laterali. Durante i lavori furono chiuse le grandi finestre che solo nella parte inferiore avrebbero dato luce all'interno, e si aprirono, così, delle piccole finestre, che furono più tardi murate, anche se sono ancora visibili nel lato sud. In seguito fu costruita la cripta con i muri intonacati, e, nel XII secolo, la facciata, che fece così perdere le tracce della chiesa paleocristiana.

La chiesa di Santo Stefano fu una delle poche chiese a non subire gravi danni durante il terremoto del 1117, probabilmente per via della altezza modesta dell'edificio e per la presenza dei contrafforti e di volte nelle navate laterali, che fungevano da legamento. L'unica parte danneggiata fu il tetto, la facciata e l'attico, anche se vennero presto restaurati.

Nella chiesa vi sono numerosi dipinti di valore, tra cui quelli di Alessandro Turchi, detto l'Orbetto, gli affreschi del Brusasorzi, di Martino da Verona e di Giovan Francesco Caroto.

Il caratteristico e panoramico tiburio ottagonale ospita sei campane accordate in scala di Fa3, fuse dalla ditta Cavadini nel 1896 e predisposte per la tecnica delle Campane alla Veronese. I campanari locali venivano chiamati "gli Audaci".

Nel 1998 vennero eseguite opere di restauro sia sul tetto (rifacimento completo) e sia nella cripta, sostituendo la pavimentazione invasa da acque di filtrazione esterne. Durante la rimozione del pavimento la Soprintendenza archeologica impose degli scavi che portarono alla scoperta diverse tombe dell'anno 1000 e soprattutto il ritrovamento delle "casette" dell'epoca dl ferro, ad una profondità di circa m.2,5 sotto il pavimento. Esisteva soltanto un angolo che senz'altro continuava all'esterno verso nord-est. Si trovarono quindi i primi insediamenti di Verona.

Cappella Varalli

La più importante cappella della chiesa è sicuramente la cappella Varalli, uno dei pochi esempi di architettura barocca che Verona possa offrire. Essa venne costruita per accogliere le ossa di cinque antichi vescovi di Verona, oltre alle reliquie di quaranta martiri cristiani, prima venerati nella cripta della chiesa. Questa cappella fu costruita tra il 1618 e il 1621, e si può descrivere come un parallelepipedo sormontato da un cilindro. All'interno è completamente decorato di stucchi manieristici. Sono inoltre presenti 3 pitture:

  • Al centro: La strage degli innocenti di Pasquale Ottino
  • A destra: I cinque santi Vescovi di Marcantonio Bassetti
  • A sinistra: I quaranta santi martiri veronese di Alessandro Turchi detto l'Orbetto

Informazioni turistiche Verona

Monumenti e luoghi di interesse culturale, artistico e religioso

Cultura e tradizioni

Storia e siti archeologici

Copyright © 2005-2017, 360 GRADI di Caramanico Valeriano. Avvertenze legali | Navigatore | Contatta 360 GRADI
Tutti i diritti sono riservati. E' severamente vietata la riproduzione anche parziale dei contenuti presenti su questo sito.
Seguici su: