4 Passi per operare in borsa

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Senza tanti giri di parole partiamo subito da questo concetto che è molto importante e cerchiamo di capire cosa ci serve per operare in borsa e dove possiamo trovare ciò che ci serve.

I punti fondamentali sono i seguenti.

1. Ci serve sapere su che orizzonte temporale dobbiamo o vogliamo orientarci.

Considerando il fatto che questa cosa varia molto da persona a persona e che dipende molto dal tempo che si ha o si vuole perdere nel dedicarsi a questo lavoro, ci dobbiamo ragionare bene e valutare tutti gli aspetti importanti. E’ chiaro che operare a breve può essere più proficuo che non operare a lungo per il semplice fatto che si ha la possibilità di sfruttare molti più movimenti del mercato.

Questo sta a te e quindi prima di decidere ti rimando a leggere le lezioni del Metodo Ciclico dove trovi le durate medie dei cicli di borsa.

2. Sapere o avere un’idea di quale possa essere la tendenza generale del mercato

Chi già studia o ha già studiato i principi fondamentali dell’analisi tecnica sa perfettamente che la tendenza è la base di tutto e sa perfettamente che le operazioni con più probabilità di successo avvengono nella direzione della tendenza sottostante principale.

Per questo motivo bisogna avere qualche strumento che ci dia un suggerimento più o meno valido per avere questa indicazione.

Io personalmente ho riscoperto anni fa la Teoria dei Cicli di Borsa che mi aiuta a risolvere questo problema, è chiaro che non c’è solo questa ma perlomeno questa è quella che calza meglio nel mio modo di ragionare e di vedere le cose.

Di teorie in borsace ne sono molte a partire proprio dalla tradizionale analisi tecnica che studia i massimi e minimi crescenti e decrescenti dati dalle inversioni confermate da pattern ,supporti e resistenze, indicatori , oscillatori ecc…. per passare poi alla teoria delle onde di Elliot, Gann (tra le più famose) e altre ancora….

Tutte queste teorie puntano a sviluppare principalmente un sistema per prevedere e analizzare la tendenza principale del mercato in modo da capire o sapere con più probabilità in che direzione compiere la prossima operazione di Trading.

Questa cosa è molto importante e non può assolutamente mancare nel bagaglio del Trader di Borsa.

3. Il terzo punto fondamentale, dopo aver risolto i primi 2 è quello di sapere come entrare a mercato.

In questo caso si possono trovare innumerevoli tecniche e strategie di timing che sarebbe veramente impossibile descrivere. In quest’articolo ci limitiamo a riproporne una tra le più semplici e conosciute ma non per questo inefficace, o meglio diventa efficace quando tutte le componenti che sto descrivendo vengo utilizzate in modo corretto, per altri tipi di tecniche è possibile linkare su InvestireInBorsa.me.

Trattasi dell’incrocio tra due medie mobili.

Non a caso ho costruito un semplice software in formato excel che mi aiuta a fare una statistica della durata media dei cicli di breve e medio periodo ma questo perché?…beh, semplicemente perché mi aiuta a capire quanto tempo ci mette un ciclo a concludersi e quindi ad intuire con probabilità tra quanto si può formare il nuovo massimo o il nuovo minimo. Già questo non è poco ma c’è anche qualcosa in più, un piccolo aiuto in più, possiamo sapere qual è la durata delle medie mobili che ci interessa utilizzare per quel determinato ciclo

4. Il quarto punto riguarda la gestione dell’operazione, ossia dove mettere lo stop–loss e quando uscire dal trade.

Potrebbe sembrare un punto poco importante invece lo è almeno tanto quanto l’entrata a mercato, in questo caso però non si deve più analizzare la tendenza generale perché è già stato fatto prima ma si può comunque tenere in considerazione la durata media di un ciclo.

Senza complicarsi tanto le cose la gestione normale sarebbe quella dettata dalle medie mobili, ossia ho scelto quello come condizione di entrata e quindi se la condizione svanisce esco. In poche parole se entro al rialzo su un incrocio delle medie mobili esco al successivo incrocio contrario.

Bene, anche in questo punto si potrebbero inserire un’infinità di tecniche di vario genere, alcune vanno bene in certi momenti di mercato e altre in altri momenti, di conseguenza è sbagliato continuare a cambiare sistema ma bensì bisogna trovare quello su cui ci si sente di poterlo gestire meglio e che comunque abbia un senso logico direttamente collegato al motivo per cui siamo entrati a mercato.

Per esempio: Perché sono entrato al rialzo?

  • sono entrato al rialzo perché la tendenza generale dei cicli più grandi era rialzista
  • sono entrato al rialzo perché oltre al punto 1 anche il tempo medio del ciclo che sto seguendo è o sta per scadere
  • sono entrato al rialzo perché oltre al punto 1 e al punto 2 anche le medie mobili hanno dato un segnale di inversione.

Bene, possiamo dire che il punto 2 e 3 devono confermarsi a vicenda, quasi come fossero un unico punto e quindi la prima condizione che si rivela contraria a ciò che era la nostra analisi di entrata fa si che non siamo più all’interno di una condizione che volevamo e di conseguenza bisogna uscire.

  • la tendenza generale ci ha girato contro? (poco probabile che cambi in poco tempo)…..USCIRE!!
  • il tempo ciclico è scaduto?…..USCIRE!!!
  • le medie mobili ci hanno dato un segnale contrario…….USCIRE!!!
  1. Vuoi inserire uno stop-loss?….benissimo, se entri long mettilo sotto il minimo di partenza del ciclo e viceversa per lo short
  2. Vuoi inserire un Take profit?….benissimo, calcola la distanza tra il punto d’entrata e il minimo (in caso di long) o massimo (in caso di short) e inseriscilo a quella stessa distanza.

Per esempio siamo entrati al rialzo a 10 e abbiamo messo uno stop-loss a 7 (sotto al minimo), la distanza quindi è 3, inserisci un take profit a 13, se poi guadagnavi di più pazienza e se guadagnavi di meno meglio ma non riuscirai mai a sapere dove sarà effettivamente il massimo e il minimo, limitati ad operare con le probabilità a favore senza preoccuparti del resto e il conto in banca piano piano crescerà.

Tu mi dirai: ma la regola fondamentale dell’analisi tecnica è quella di avere un take profit più ampio dello stop loss perché i guadagni devono correre di più delle perdite altrimenti le probabilità non sono a favore.

Bene, ricordati che se tu entri a 10 e hai uno stop a 7 con un take profit a 13 ma usciresti anche all’incrocio contrario delle medie mobili significa che stai tagliando le perdite e non i profitti. Perché?….semplicemente perché le medie mobili continuano a muoversi nella tua direzione e quindi tu uscirai in ogni caso a massimo 13 ma se sbagli le medie possono farti uscire anche a 8 o a 9 o a 10 quindi tagliando le perdite.

Conclusione:

Il trading online è un lavoro molto difficile ma la difficoltà sta tutta nella psicologia , tu limitati ad utilizzare (facendo molta simulazione prima) una tecnica completa che ti porti le probabilità a favore senza preoccuparti del resto e senza pretendere più  del dovuto e i risultati arrivano da soli.

Questa che ho scritto in questo report è una tecnica completa al 100% perché racchiude tutti i punti fondamentali che deve avere un metodo di trading, dalla direzione da prendere, al punto d’entrata fino alla gestione della posizione per uscire dal mercato.

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