Bologna, lieta sorpresa per i piccoli pazienti del Bellaria arrivano per loro i labrador

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La zona pediatrica del Bellaria ha assunto i tratti di una pista ciclabile, adibita a scuola e dove si può giocare con animali, biliardino e biciclette.

Bologna – Aniel e Peter, rispettivamente 7 anni lei e 12 lui, sono stati accolti nell’area pediatrica del Bellaria, presso l’Istituto di scienze neurologiche di Bologna.

Entrambi sono due labrador molto esperti e addestrati al ritrovamento e al primo soccorso delle persone, hanno passato il primo pomeriggio interamente giocando con i piccoli pazienti di pediatria, sotto la supervisione dei loro istruttori.

“È la prima dimostrazione che facciamo qui, i ragazzi si sono divertiti”, sono le prime parole di Giampiero Daniele, capitano della Croce rossa militare nonché uno dei 9 membri volontari dell’Unita cinofila dell’Unac.

Non è pet therapy, ma una dimostrazione cinofila organizzata e realizzata da Bimbo tu un ente che si preoccupa di organizzare molteplici attività ricreative all’interno dell’Istituto.

All’inizio l’incontro è servito per instaurare un rapporto di fiducia tra gli animali e i bambini: nel terrazzo del reparto sia Aniel che Peter hanno seguito alla lettera i comandi impartiti dai propri addestratori, passeggiando tra i piccoli pazienti e facendosi coccolare.

Superata la diffidenza iniziale, i ragazzi hanno sostituito gli istruttori e per un’ora hanno loro stessi dato comandi ai due cani che hanno prontamente risposto eseguendo ogni cosa gli fosse chiesta.

Evasione terapeutica

“Organizziamo spesso attività di svago – indica il dottor Mino Zucchelli, a capo del centro di neurochirurgia pediatrica – sono momenti di vera evasione, permettono ai nostri pazienti di trascorrere con serenità la degenza”.

È con questo fine che dal 2011 è sorta l’area pediatrica: un posto dove poter accogliere bambini e ragazzi da 0 a 17 anni, diverso da tutti gli altri reparti del Bellaria.

I corridoi sono stati adibiti all’uso delle biciclette, ogni stanza ha un suo tema che la distingue dalle altre, l’ambulatorio si chiama “ciclofficina” e fuori ad ogni stanza c’è una zona adatta a giocare in gruppo. “Come in una casa normale, è il nostro soggiorno”, spiegano gli operatori.

Terminata la rappresentazione, gli istruttori hanno lasciato i due labrador alle attenzioni dei piccoli pazienti, che a quel punto avevano perso ogni inibizione verso i due cani.

Il 9 Giugno i labrador ritorneranno al Bellaria, questa volta però non soltanto per i pazienti dell’area pediatrica ma per una dimostrazione aperta a tutti senza alcun limite d’età.

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