Bonus mobili per ristrutturare

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L’estate è il periodo che viene identificato principalmente con le vacanze ma non è per tutti così, molte persone in questo periodo si dedicano alla ristrutturazione e al miglioramento della propria casa soprattutto quando è di proprietà,  nelle novità inerenti alla possibilità di ristrutturare, migliorare e rendere più accogliente la propria casa anche con l’acquisto di mobili nuovi, elettrodomestici e interventi sia alle pavimentazioni che ai muri,  troviamo il bonus mobili che si può ottenere previa richiesta agli organi competenti per questi acquisti e queste ristrutturazioni;  ma in effetti che cos’è il bonus mobili? come si richiede? quando e come? In pratica stiamo parlando di una detrazione Irpef che arriva fino al 50% del valore speso ed è valida fino al 31 dicembre del 2017.

Il bonus mobili che non si riferisce però soltanto all’acquisto di nuovi complementi d’arredo ma anche alle ristrutturazioni è stato introdotto nel nostro paese dal decreto legge numero 63 del 2013 ed è una detrazione dall’Irpef del 50% del costo di nuova mobilia, di nuovi elettrodomestici di classe non inferiore a A+  e di ristrutturazioni di vario genere.

Questa legge è stata pensata per agevolare tutte le famiglie che hanno la necessità di rendere più abitabile la propria casa, acquistata con un mutuo. Dii recente questa legge è stata prorogata grazie alla “legge di bilancio” per gli acquisti effettuati nell’anno in corso, ma in effetti può essere richiesta solo da chi ha intenzione di effettuare sempre nel 2017 un intervento di ristrutturazione edilizia o per un intervento di ristrutturazione edilizia già in corso a partire dal gennaio del 2016.

Invece per gli acquisti di mobili e di elettrodomestici  viene tenuto in considerazione il periodo compreso tra giugno del 2013 e il dicembre del 2016 la condizione utile però per riuscire ad ottenere la detrazione, cioè usufruire di questa legge è aver sostenuto spese per interventi di recupero del patrimonio edilizio a partire da giugno del 2012 e dimostrabili.

Questi recuperi del patrimonio edilizio devono essere stati applicati su singole unità immobiliari residenziali oppure su parti comuni di edifici residenziali, per esempio come appartamenti del portierato lavatoi, fontane, giardini, guardiole e tutte quelle porzioni condominiali che solitamente sono condivise, ovvero in comune.

Tutti gli interventi edilizi e le ristrutturazioni che però hanno diritto all’accesso di richiesta di questo bonus sono quelli identificati con il titolo di “manutenzione straordinaria” o restauro, risanamento conservativo, ristrutturazione edilizia, effettuata sia su parti comuni che su unità immobiliari singole.

Le ristrutturazioni che possono godere in maniera certa di questo bonus sono quelle che hanno effettuato interventi di ripristino a immobili danneggiati a seguito di eventi naturali e calamità naturali; ad esempio terremoti, quando il bonus viene richiesto per l’intervento su parti condominiali comuni i condomini hanno diritto alla detrazione personale sulla quota, però solo su beni acquistati o ristrutturati che concernono le loro parti abitative.

Caratteristiche del rimborso

Il rimborso viene erogato soltanto quando le spese hanno una data antecedente all’effettiva richiesta presentata, ovvero non si possono chiedere rimborsi per spese di ristrutturazione non ancora effettuate e sostenute. Il bonus mobili è valido anche quando viene sostituito nell’appartamento un componente indispensabile come la caldaia che è un dispositivo che rientra nella lista degli interventi di manutenzione straordinaria; deve essere però stabilito con il nuovo dispositivo un piano di risparmio energetico rispetto alla vecchia caldaia guasta.

Qui di seguito nello specifico elenchiamo quando è per quali acquisti è valida la richiesta per il bonus mobili:  vediamo subito che è valido per le spese sostenute da giugno 2013 a dicembre 2017 quindi un arco di quattro anni che non è poco.

Il bonus comprende oltre alle ristrutturazioni e agli interventi straordinari anche il rimborso per l’acquisto dall’arredamento completo ovvero mobili per la cucina, armadi, cassettiere,  librerie, materassi, apparecchi di illuminazione, tavoli, sedie, divani, poltrone, tutti i mobili che in una casa sono indispensabili sono compresi il rimborso, anche gli elettrodomestici di classe energetica non inferiore alla A+.

Prodotti validi per avere il bonus

Per tutte quelle apparecchiature dove è richiesta l’etichetta energetica la lista è infinita praticamente il bonus è valido per tutto dai:

  • frigoriferi ai congelatori
  • alle lavatrici asciugatrici
  • lavastoviglie
  • apparecchi per cottura, sia a induzione che elettrici
  • stufe elettriche
  • piastre riscaldanti
  • forni a microonde,
  • radiatori elettrici
  • ventilatori e apparecchi condizionatori.

Nelle spese elencate per la richiesta del bonus si possono inserire anche le spese di trasporto, manutenzione, e montaggio dei beni acquistati. L’unico elemento escluso da un eventuale rimborso sono tende e tendaggi e complementi d’arredo in stoffa, il rimborso può essere richiesto anche per pavimentazioni nuove ad esempio parquet laminati o in legno.

Se abbiamo in corso una ristrutturazione e un acquisto di un arredamento completo o parziale per la nostra casa dobbiamo ricordarci che per fare la richiesta del bonus dobbiamo fornire specifica documentazione; per questo al momento degli acquisti e dei pagamenti è necessario che tutti i documenti inerenti vengono conservati come: ricevuta di bonifici, ricevuta di avvenuta transazione per pagamenti con carta di credito o di debito, documentazione di addebito sul conto corrente, fatture di acquisti dei beni, riportanti la natura, la qualità, la quantità, e il costo dei servizi e dei beni acquistati. Se non si è in possesso di tutta la documentazione inerente ai lavori di ristrutturazione agli interventi straordinari agli acquisti alle spese sostenute il bonus mobili non può essere richiesto.

Inoltre è da specificare che se il richiedente nel corso del periodo di tempo che intercorre tra la richiesta e l’accettazione, per qualche motivo dovesse venire a mancare, ovvero se il contribuente è deceduto, le spese sostenute non possono essere portate in detrazione per le quote non ancora fruite, dall’erede o dagli eventuali eredi.

In ultima analisi se pensate di ristrutturare la vostra casa magari installando dei bei parquet, il sito giusto che fa per voi è parquet-laminati.it ; su questo sito troverete tutti i migliori parquet e molte offerte vantaggiose per rendere la vostra casa ancora più accogliente; quindi pensate anche a richiedere il bonus per risparmiare.

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