Cala la disoccupazione in italia

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La parola Disoccupazione è da qualche anno, in Italia, sulla bocca di tutti e argomento di vari dibattiti in televisione e nei salotti di tutte le case. Dalla crisi economica del 2008 c’è stato un picco tutto in salita della disoccupazione in Italia. Moltissimi sono emigrati, tanti altri si sono ritrovati con lavori precari. Ad Agosto 2017, però, uno spiraglio di luce si è aperto per tutti gli italiani. Ma prima facciamo un riassunto della situazione lavorativa del nostro Paese.

Il lavoro in Italia

Negli ultimi anni, purtroppo, in Italia sono sempre più in diminuzione i contratti di lavoro a tempo pieno o a tempo indeterminato.
I contratti di lavoro più usati dal 2003 sono stati i contratti a progetto (aboliti nel 2015) seguiti dai contratti a tempo determinato (quasi sempre mensili) o part-time. Attualmente sono ancora molto usati i contratti che prevedono un fisso mensile (quasi sempre molto basso) più le provvigioni. A tal proposito, i lavori più diffusi, e che adottano questa tipologia di contratto, sono callcenterista e venditore porta a porta. Il caro, vecchio, posto fisso è ormai un’utopia per molti giovani che si vedono mancare delle basi solide (prettamente economiche) per fare dei progetti a lungo termine (es. matrimonio, dei figli, comperare una casa o una macchina). Solo nel 2016, infatti, i lavoratori precari con contratto a tempo determinato o part-time erano 4 milioni e 471 mila persone. Dati da scoraggiare anche i più temerari a rimanere in Italia anziché, come tantissimi hanno già fatto, espatriare.
Sebbene questi precedenti dati non siano molto confortevoli, vedremo a breve alcuni dati rincuoranti pubblicati dall’Istat ad Agosto 2017 sul calo della disoccupazione in Italia.

Dati Istat

Ad Agosto di quest’anno,infatti, l’ISTAT (Istituto Nazionale di Statistica) ha tracciato un calo della disoccupazione in Italia all’11,2% che, tra i ragazzi, scende al 35,1% (0,2 punti in meno rispetto al mese precedente e 2,2 punti in meno rispetto all’anno precedente).
Il tasso di occupazione, invece, è salito al 58,2% (0,1 punti in più sul mese e 1 punto in più sull’anno).

In parole più semplici, c’è stato un aumento degli occupati di 36 mila persone rispetto a Luglio e di 375 mila persone rispetto ad Agosto 2016.
Principalmente c’è stato un calo in Italia per quanto riguarda la disoccupazioe giovanile, mentre per la fascia d’età compresa fra 35 e 49 anni a trainare la salita è interamente il lavoro femminile.

Nonostante ciò, l’ISTAT afferma che la situazione lavorativa femminile nel nostro Paese è tra le più disastrose dell’UE. L’Italia, nella media del 2016, è penultima, seguita solo dalla Grecia, con una differenza di 13,2% dalla media.

Lavori più richiesti in Italia secondo l’Istat

L’Istat ha, in seguito, stilato una lista dei lavori più richiesti, al momento, nel nostro Paese. Molti sono lavori che, col tempo, si stavano via via perdendo ma che risultano essere ancora indispensabili per l’economia del Paese.

1. Professioni specializzate tecniche:

  • Responsabili della produzione aziendale
  • Analisti e progettisti di software
  • Imprenditori e tecnici della gestione di cantieri edili e servizi
  • Specialisti di saldatura elettrica
  • Esercenti nelle attività ricettive come alberghi, ristoranti e altre attività correlate al turismo

2.Professioni specializzate non tecniche:

  • Specialisti nei rapporti con il mercato
  • Fisioterapisti e Infermieri
  • Addetti alla logistica, gestione del trasporto e delle merci
  • Contabili
  • Addetti alla vendita e alla distribuzione
  • Professori delle scuole medie
  • Capotreni e capostrazioni
  • Farmacisti
  • Educatori

3.Professioni tecniche operative:

  • Cuochi per attività di ristorazione e strutture ricettive
  • Agricoltori e allevatori
  • Costruttori (artigiani e falegnami)
  • Odontotecnici
  • Assemblatori di apparecchi elettronici

4.Professioni elementari:

  • Badanti
  • Servizi di pulizia di uffici e negozi
  • Magazzinieri
  • Livelli esecutivi nei servizi sanitari e sociali
  • Addetti alle mense
  • Custodi
  • Camerieri
  • Cassieri
  • Autisti

Lavori più pagati in Italia

Per completare il quadro sul lavoro in italia quì in seguito vengono descritti i lavori attualmente più pagati, che sono:
-Analista di gestione: colui che ha il compito di gestire i bilanci di un’azienda e le decisioni economiche all’interno di essa. E’ una figura fortemente richiesta e che richiede studi in ambito economico, anche mondiale, ed una buona conoscenza della lingua inglese.
-Sviluppatore web: colui che è in grado di sviluppare degli applicativi concorrenziali poichè il web è in continua espansione. E’ una figura che richiede studi in ambito informatico e delle nuove tecnologie.
-Retail manager: gestisce e sviluppa la gestione di nuove reti di negozi e stabilisce la loro politica economica. E’ una figura che richiede elevate competenze in ambito economico e buona conoscenza della lingua inglese.

I dati Istat sono stati così commentati dal presidente dell’Unione Nazionale Consumatori, Massimiliano Dona. “Per ripartire veramente bisogna ridare capacità di spesa agli italiani. Fino a che i consumi restano al palo e la domanda interna non tira, le imprese possono certo salvarsi esportando, ma non assumeranno nuovi lavoratori”

Per collegarmi alle parole di Dona e concludere, possiamo dire che è importante aiutarsi un pò da soli, magari acquistando ciò che all’estero cercando e invidiano tutti: Il Made in italy.

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