Com’è nato il trading? Storia, evoluzione e sviluppo!

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Il trading online o “negoziazione digitalizzata” di titoli finanziari è un servizio fornito da società finanziarie. E’ il modo più rapido di interagire con il mondo della borsa attraverso internet.

Infatti il servizio consente l’acquisto e la vendita online di strumenti finanziari come azioni, obbligazioni, titoli di stato, ecc. Viene effettuato attraverso delle società “broker online” che possono essere anche le stesse banche.
E’ uno strumento poco costoso con il quale si riesce a tenere sotto controllo tutte le operazioni effettuate ed è aperto a tutti anche ai piccoli investitori.

Le piattaforme di TOL:

  • non necessitano di istallare software e sono compatibili con tutti i sistemi operativi;
  • sono gratuite ed integrate fra di loro;
  • forniscono le quotazioni dei titoli in modalità push tick by tick;
  • sono in grado di visualizzare i grafici intraday e storici di indici e titoli;
  • gli ordini vengono immessi, modificati e revocati in un secondo e si possono effettuare acquisti anche solo con una frazione dell’importo;
  • ogni ordine ha la relativa cronistoria;
  • viene sempre presentato per ogni operazione l’aggiornamento in tempo reale della posizione in euro e titoli, con il relativo calcolo della componente fiscale;
  • ci si può accedere in ogni momento anche quando le operatività della Borsa sono chiuse.

La storia dell’evoluzione del trading è legata agli sviluppi tecnologici e agli investimenti che sono stati fatti in America e hanno portato all’invenzione di internet. Il suo maggiore sviluppo si è avuto negli anni ’90 e primi anni 2000 e in Italia è arrivato nel 1999.

Come si è giunti al trading

L’evoluzione del trading come lo conosciamo oggi è passato attraverso dei momenti fondamentali:

  • le invenzioni e le evoluzioni tecnologiche pre internet;
  • i cambiamenti all’interno della normativa del mercato della Borsa;
  • le borse telematiche.

La tecnologia è sempre stata molto usata in Borsa. Infatti sin dagli anni ’50 le banche, non solo Americane ma anche Europee, erano dotate di potenti elaboratori per svolgere le attività interne. Da questi si giunse, negli anni ’70, ai primi elaboratori personali utilizzati dapprima dalle grandi società, poi da quelle più piccole ed infine giunsero agli utenti privati. Si iniziarono a diffondere reti chiuse, computer, videotel e bancomat. La tecnologia quindi aiutò le banche a rendere più efficienti gli scambi finanziari.

Ma alla fine degli anni ’70 anche la normativa aprì a nuovi sviluppi per gli scambi in ambito finanziario. Infatti il Congresso americano decise di eliminare la tassa di negoziazione che era richiesta agli intermediari finanziari per poter accedere al mercato borsistico.

La tassa era molto ingente e con la sua eliminazione si aprì il mercato anche ai meno abbienti e inoltre vi fu un enorme boom di piccole società finanziare. Si iniziarono a sviluppare i primi servizi online di massa che però erano ancora ristretti a delle reti chiuse.

Infine si iniziarono a sviluppare le prime borse telematiche che resero sempre più efficiente il circuito di scambio dei titoli che avvenivano al di fuori della Borsa.

Il cambiamento del trading con l’arrivo del Word Wide Web

Chiaramente il web ha creato effetti virali in moltissimi settori, nel trading stesso oggi troviamo moltissimi siti web che trattano l’argomento, ad esempio noi prendiamo spunto da Osservatoriofinanza.it, ma navigando un po in giro è possibile trovare molte guide tecniche approfondite.

Grazie all’evoluzione tecnologica e ai cambiamenti della normativa si iniziarono a diffondere i primi trading online.
Inizialmente ci si rapportava sempre con una persona e non con un software (come avviene adesso). Questa persona era il broker finanziario che effettuava la vendita o l’acquisto per conto del cliente. Dapprima le comunicazioni con il broker avvenivano solo telefonicamente poi, successivamente, con l’uso di computer collegati a reti chiuse, ma era sempre il broker a contattare la Borsa.

Ma negli anni ’90 grazie a Tim Barners del CERN nasce il Word Wide Web che ha reso la fruibilità dei documenti su internet semplice ed intuitiva. L’invenzione di internet ha portato alla nascita del trading online.
La velocità con cui poi Internet si è sviluppato, grazie anche all’utilizzo di reti ADSL fino alle odierne reti wireless, ha fatto sì che i servizi di trading online sono diventati numerosi e innovativi. Il trading online ha svolto subito una duplice funzione: avvicinare ad internet un pubblico eterogeneo e portare ad un ampliamento del mercato finanziario grazie a nuovi investitori.

Tutto questo ha reso più rapide le comunicazioni, che adesso avvengono tramite software, e grazie all’apertura dei mercati finanziari ai piccoli investitori è aumentata la domanda e la liquidità. Grazie ad internet si è arrivati alla globalizzazione dei mercati finanziari.

La figura del broker, che ha avuto uno sviluppo incredibile tra la fine degli anni ’90 e i primi anni 2000, è andata via via sostituendosi con servizi di banche online, promotori e consulenti finanziari.

L’evoluzione del trading in Italia

L’evoluzione del trading in Italia è avvenuta negli anni ’90. Nello 1993 la Borsa italiana iniziò ad accettare operazioni finanziarie non solo dai terminali interni ma anche da altri elaboratori. Questo ha portato alla nascita della Direct Sim nel 1995 che è stata la prima piattaforma di trading online italiana.

La svolta, però, è arrivata nel 1999 quando la Consob, l’organismo che vigila sulla trasparenza del mercato finanziario in Italia, ha emanato il < strong>”Nuovo regolamento di attivazione del testo unico dei mercati finanziari”. Il testo, ponendo le basi per la compravendita di strumenti finanziari via internet, ha aperto al trading online.

L’evoluzione del trading online è stata sempre più efficiente e ha portato molte persone a sperimentare il “fai da te finanziario”, ovvero ad investire online, attraverso soprattutto l’home banking delle banche.
Nel tempo, a causa anche della crisi finanziaria del 2007, i broker sono andati riducendosi ma le banche hanno ampliato il numero di prodotti ed offerte per il trading online.

Ultimamente il trading online si sta sviluppando soprattutto relativamente le operazioni binarie. Sono uno strumento finanziario semplice e di facile controllo attraverso le quali non si comprano o vendono azioni ma si investe facendo previsioni sull’andamento di un bene.

In conclusione la storia dell’evoluzione del trading online non è finita ma è in costante progresso e in continuo cambiamento.

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