Come Ottenere un buon posizionamento Seo? Ottimizzare un sito web per i motori di ricerca (Google)

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Milioni di utenti in tutto il mondo si rivolgono ad Internet ogni giorno per motivi di lavoro, per semplice svago, per trascorrere del tempo e per soddisfare l’istinto di curiosità che da sempre contraddistingue l’essere umano e lo differenzia dalle specie meno intelligenti (perdonate la superbia).

Nel corso del tempo (in appena due decenni!) il web, nato ufficialmente nel 1991 grazie ad un’idea di Sir Tim Berners-Lee e basato sulla connessione tra reti (anche se andrebbe sempre fatta la distinzione tra Internet e “Web”, cosa che non faremo in questa sede…), è stato in grado di abbattere parzialmente le differenze sociali esistenti dall’alba dei tempi e rimaste in piedi sino ai giorni nostri.

Oggi, infatti, un utente di Internet vale quanto un qualsiasi altro utente. E attenzione: non è un discorso di “follower” e “mi piace”, poiché i social network sono solo una minima parte (peraltro più recente) dell’enorme potenzialità di Internet.

Le opportunità offerte ad ogni utente di Internet, che questo sia più o meno apprezzato sui social network, sono le medesime: tutti gli utenti hanno il diritto di manifestare i propri interessi e la propria opinione allo stesso livello, nessuno favorito.

Eppure, quella stessa enorme fetta di utenti che usa Internet come semplice mezzo per conoscere e conoscersi non è a conoscenza (perdonate il gioco di parole) di alcune “regole” basilari che si sono affermate nel corso degli anni grazie allo sviluppo e allo straordinario successo che ha avuto questa invenzione che, a maggior ragione, si candida come una delle intuizioni più straordinarie della storia dell’umanità.

Le “regole” di Internet

Ma come? Esistono delle regole su internet? Quella che sembrava un’oasi perfetta, un isolotto felice su cui approdare per star bene con sé stessi e con gli altri si rivela forse come un qualcosa di diverso rispetto a come ce lo descrivono? In realtà le regole esistono ovunque, per cui perché non dovrebbero esistere anche su Internet?

Ciò che ci differenzia dagli animali è proprio questo: la possibilità di regolare i nostri istinti. Di per sé Internet non presenta delle vere e proprie regole, quanto piuttosto dei “metodi” utili per “far funzionare” al meglio il sistema di collegamento delle pagine web.

I meccanismi di funzionamento di Internet sono simili a quelli del motore di una vettura: il motore segue una serie di procedimenti ben specifici per accendersi, azionarsi ed entrare a pieno regime, e allo stesso modo (ma in maniera assai differente) un sito internet si aziona e vive grazie al perfezionamento dei suoi meccanismi, da oliare con frequenza e costanza per rimanere al passo coi tempi.

Allora in cosa consistono questi “meccanismi” del web? E che funzioni hanno all’interno del sistema Internet? Una cosa per volta. Il meccanismo che sta alla base dell’intero funzionamento delle ricerche online, effettuate con motori di ricerca appositi (es.: Google), è detto “SEO”, acronimo di “Search Enginge Optimization“, e traducibile come “ottimizzazione del sistema di ricerca”. Entriamo più nello specifico.

Il ruolo della SEO

Al giorno d’oggi (o forse è sempre stato così) un buon sito Internet sopravvive solamente grazie agli ingressi sullo stesso e alla pubblicità, ed è in questo ambito che entra in gioco Google. Il famoso motore di ricerca, infatti, è stato sviluppato e in seguito aggiornato e migliorato in modo costante seguendo il principio basilare della cosiddetta “teoria delle reti”.

I creatori del sito, Sergei Brin e Larry Page, ritenevano che i risultati della ricerca su internet effettuata da un buon motore dovessero dare maggior rilevanza ai siti più visitati rispetto agli altri; i due misero a punto un particolare algoritmo che permise a Google di diventare nel corso del tempo il celebre e potentissimi motore di ricerca che conosciamo oggi, in grado di mettere automaticamente in evidenza i siti più rilevanti.

Ma tutto questo cosa c’entra col fare SEO? Il sistema SEO sfrutta proprio questa particolarità di Google girandola a proprio vantaggio: fare SEO significa sfruttare la teoria delle reti favorendo gli ingressi di altri utenti all’interno del proprio sito, con l’obiettivo di aumentare il traffico nella direzione voluta. E, magari, far crescere gli introiti derivanti dal sistema della pubblicità…

Come sfruttare la SEO per rendere un sito web più visibile sui motori di ricerca tramite un miglioramento di posizioni nelle serp?

Detto ciò, come fare SEO per aumentare gli ingressi al proprio sito? Naturalmente esistono dei professionisti in materia, il consulente seo, che possono fare il lavoro al tuo posto, ma partiamo col dire che esistono due metodi per ottimizzare un portale: il metodo interno, ovvero le attività compiute direttamente sul sito, e il metodo esterno, ovvero la creazione di una rete di collegamenti e link. La SEO interna, essendo un’operazione attuabile “da dentro”, prevede una serie di modifiche “estetiche” al proprio sito in modo da renderlo più rapidamente visitabile e più facilmente consultabile.

Per far ciò risulta utile installare una serie di plugin, software in grado di modificare la struttura interna del sito. Un aspetto ancor più importante del fare SEO riguarda il ruolo fondamentale delle “keywords” (“parole chiave”).

Per far sì che un sito risulti più visitato rispetto a un altro è di vitale importanza inserire tali keywords nei tag HTML che vanno a costituire la struttura del vostro sito Internet, più precisamente nel tag “<title>” utilizzato, per l’appunto, nell’organizzazione dei titoli di una pagina o di un articolo.

Le keywords risultano particolarmente utili anche come “innesto” nell’URL della pagina stessa, nella descrizione online della stessa (ovvero nell’area descrittiva di costituita da circa due-tre capoversi presenti poco sotto l’indirizzo della pagina su Google) e nel tag “<h” di HTML (ovvero il tag dei “titoli di testa” di una pagina).

Di fondamentale importanza, inoltre, la quantità e la qualità delle informazioni riportate sul proprio sito:

Google terrà conto dei contenuti e del modo con cui vengono offerti, per cui non tralasciate questo altro aspetto relativo alla formattazione della pagina. Pubblicate contenuti utili, interessanti e innovativi, senza soffermarvi su argomenti banali e per nulla importanti.

Tornando ai discorsi tecnici, risulta utilissimo anche l’inserimento di link relativi ad altri indirizzi Internet, in modo da creare collegamenti tra gli stessi e rendere più facilmente accessibile il proprio sito.

Le caratteristiche della SEO, come funziona il lavoro da svolgere sui motori di ricerca?

Ma il SEO è anche tanto altro. Quali sono le caratteristiche prese in considerazione da un motore di ricerca come Google per far sì che tra i risultati di una pagina venga visualizzato un determinato risultato piuttosto che un altro? I fattori rilevanti sono i seguenti:

  • l’inserimento delle keywords all’interno del proprio dominio;
  • la presenza di link non funzionanti all’interno del sito (il quale risulterà penalizzato durante la ricerca)
  • la dimensione del proprio sito (maggiori dimensioni, maggiore visibilità)
  • la velocità nel caricamento delle pagine (avete più piacere a visitare un sito rapido o un sito lento?).

Il ruolo fondamentale delle keywords, le parole che cercano gli utenti sui motori di ricerca

Infine, facciamo un’altra importante considerazione riguardante il ruolo fondamentale delle keywords. Per far sì che il proprio sito sia al centro dell’attenzione occorre utilizzare le parole chiave in modo intelligente e intuitivo, e anche in questo caso gli strumenti di Google possono venire in nostro aiuto.

Il consulente seo deve avere sempre il metodo più efficace per trovare keywords “appetibili” e rilevanti è quello di controllare quotidianamente i “trend topic”, ovvero gli argomenti più in voga e di tendenza della settimana o del giorno stesso. Per far ciò si può utilizzare la piattaforma “Google Trends“, all’interno della quale è possibile visionare quali sono i termini, le frasi, gli argomenti più discussi nella propria nazione e nel mondo intero.

Si tratta quindi di una sorta di ricerca specifica basata sul semplice “rimbalzo” di alcune precise terminologie su più siti; maggiore sarà il rimbalzo, più alto sarà l’interesse attorno ad un determinato argomento.

La legge dell’internet prevede che trattare argomenti di qualità ma poco interessanti per la collettività risulta assai controproducente dal punto di vista della visibilità e dei possibili introiti derivanti dal mantenimento di un blog/sito personale e di un dominio internet.

Ciò non significa assolutamente che si debba rinunciare a “diffondere il proprio verbo” a causa di una legge piuttosto stupida ma obbediente a criteri ragionevoli: perché un sito che parla di argomenti poco interessanti, noiosi e magari poco curati dovrebbe avere più accessi di un sito che, piuttosto, si batte per mantenere sempre alta e costante l’attenzione degli utenti?

Fare SEO non è affatto complicato, ma richiede tempo e pazienza. Non disperatevi se inizialmente riscontrerete difficoltà nell’attuare i procedimenti sopra elencati: con la giusta pratica riuscirete a far spiccare il volo al vostro sito internet ed ottenere la tanto desiderata visibilità online.

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