Come pagare meno tasse sulla seconda casa? Spese su immobili seconda abitazione

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LA SECONDA CASA: UNA SPESA SEMPRE PIU’ INSOSTENIBILE

Dati alla mano, più dell’80% delle famiglie italiane possiede una seconda casa.
Al giorno d’oggi, purtroppo, le spese sulla seconda casa si stanno trasformando in un investimento sempre più oneroso, a fronte di quanto accadeva qualche decennio addietro, in cui l’investimento sul mattone era una fonte di reddito sicura.

Attualmente, invece, la maggior parte di coloro che possiedono una seconda casa non hanno più un lavoro e non guadagnano come prima che arrivasse la crisi economica, e pertanto si trovano a pagare delle tasse che per loro sono insostenibili.

Possedere una seconda casa, difatti, non significa affatto essere ricchi, ma piuttosto dover pagare più tasse ed alleggerire il proprio portafoglio. Le imposte da pagare quando si acquista una seconda casa sono le seguenti:

  • Irpef;
  • Imu;
  • Tasi

Oltre alle tasse sopracitate, quando si compra l’abitazione si deve versare un’imposta di registro pari al 9% del valore catastale. Se la seconda abitazione si troverà nello stesso comune della prima, la relativa tassazione corrisponderà alla metà della rendita catastale.

Questa è la ragione per la quale molti italiani che possiedono una seconda casa si stanno chiedendo sempre più frequentemente se valga la pena continuare a pagare imposte così alte sulla seconda abitazione. Qual è, dunque la soluzione al problema? Come pagare meno tasse sulla seconda casa, rimanendo comunque nella legalità?

MENO TASSE SULLA SECONDA CASA: VENDERE E’ UNA SOLUZIONE?

Molti italiani che possiedono una seconda casa, non volendo o non potendo pagare le imposte che da essa derivano, sostengono che la vendita dell’immobile sia la soluzione ideale al problema. Ma è davvero così?

La risposta a questa domanda non è affatto facile da dare: vendere una casa, infatti, non è più facile come qualche decennio fa, e questo accade per le ragioni più svariate, tra cui meritano particolare considerazione:

  • il fatto che le case che un decennio fa sono state pagate un prezzo molto alto (ad esempio 250 mila euro) oggi vengono valutate la metà;
  • a tutto ciò si aggiunge la rendita catastale, che porterebbe la casa ad avere un valore nominale completamente discordante con il suo reale valore di mercato;
  • alcune case, inoltre, sono state ridotte a ruderi e pertanto non vengono neanche ristrutturate, sia per mancanza di convenienza, sia perchè ci sono luoghi in cui le ristrutturazioni richiedono l’osservazione di determinate regole.

ALTRE SOLUZIONI PER PAGARE MENO TASSE: INTESTARE LA CASA AD UN’ALTRA PERSONA

Per scoprire come pagare meno tasse sulla seconda casa, una soluzione può essere intestarla ad un’altra persona, che può essere un amico, un parente, oppure una persona che si conosce.

Attenzione però: una condizione assolutamente necessaria affinchè la casa possa essere intestata ad un altro soggetto è che quest’ultimo non possieda altre abitazioni a suo nome.

Inoltre, è assolutamente necessario che la persona a cui la casa viene intestata sia affidabile, perchè sarà quella che godrà di tutti i diritti sulla vostra casa, compresi il diritto di affittarla ad un terzo soggetto oppure di venderla.

Regalare la casa ad un conoscente o un amico è una soluzione abbastanza estrema, che viene scelta quando si ha a che fare con case vecchie e fatiscenti, che non conviene vendere perchè fuori mercato e per le quali i costi di ristrutturazione erano troppo alti da sostenere, soprattutto a causa delle rigide norme da seguire per ristrutturare le abitazioni.

DEMOLIRE LA CASA: UNA SOLUZIONE ESTREMA, MA NON COSI’ RARA

Se giriamo per le strade di campagna, troviamo molti casolari disabitati e semi-distrutti. Perchè? Da cosa nasce la decisione di demolire la seconda casa per non pagare le relative tasse?

La risposta a questa domanda risiede nel fatto che, se si decide di lasciare queste case in piedi, la loro metratura viene comunque considerata dal catasto come superficie abitabile, e pertanto va a formare reddito da fabbricati. Da qui deriva la decisione di abbattere l’edificio.

La demolizione della casa è un’opzione che viene che viene presa in considerazione soprattutto quando un soggetto riceve in eredità una casa ormai fatiscente, in una zona che non frequenta più. Non si tratta affatto di una soluzione inusuale. Al contrario, casi di questo tipo si verificano molto più frequentemente di quanto possiamo pensare.

IL PASSAGGIO DA UNITA’ ABITATIVA AD UNITA’ COLLABENTE

Un altro modo per pagare meno tasse sulla seconda casa è trasformarla in unità collabente. Che cosa si intende per unità collabente? Stiamo parlando di una parte dell’abitazione che non è agibile, e che si ottiene non facendo molti lavori di ristrutturazione importanti ai fini di renderla abitabile

Grazie a questa pratica, molto diffusa in Italia, sarà possibile diminuire i metri quadrati della propria rendita immobiliare, procedendo al riaccatastamento della casa e diminuendo le relative tasse.

Anche qui, tuttavia, dobbiamo fare una puntualizzazione: il riaccatastamento di un’abitazione non è una cosa così semplice, perchè le regole per questo procedimento variano da un Comune all’altro in Italia, tant’è che in alcuni di questi i metri quadri vengono considerati lo stesso dal catasto come parte abitabile, seppur con un’aliquota minore.

Inoltre, passare da unità abitativa ad unità collabente implica che la parte resa inabitabile non deve assolutamente avere allacciamenti ad utenze di luce, acqua, e gas. In caso contrario, si cadrebbe immediatamente nel meccanismo della truffa, con le relative conseguenze dal punto di vista legale.

AFFITTARE LA SECONDA CASA

Se si vogliono pagare meno tasse sulla seconda casa, un altro stratagemma assai efficace è quello di concederla in affitto a soggetti terzi che lo richiedano.

La pratica dell’affittare la seconda casa è molto diffusa nel nostro Paese, e questo accade perchè grazie all’affitto di un’abitazione si può contare su un’entrata di denaro mensile che altrimenti non ci sarebbe.

La logica conseguenza di tutto ciò, è un importante beneficio economico derivante dal fatto che il denaro guadagnato affittando l’immobile può essere usato per coprire le spese relative alle tasse su quest’ultimo.

Inoltre, tramite la concessione in affitto della seconda casa, è possibile optare per il regime fiscale agevolato della cedolare secca (che garantisce una tassazione ridotta tra il 10 ed il 21%) o, in alternativa, godere di ulteriori vantaggi dal punto di vista fiscale, locando con il canone concordato.

RENDERE L’ABITAZIONE INAGIBILE: L’ULTIMA SPIAGGIA PER PAGARE MENO TASSE SULLA SECONDA CASA

Molti italiani che si chiedono come pagare meno tase sulla seconda casa non sanno che, oltre alle soluzioni descritte nelle righe precedenti, ne esiste un’altra, a dir poco estrema, che rappresenta una sorta di ultima spiaggia per dover sostenere spese minori sull’abitazione: renderla inagibile.

Questa opzione viene esercitata quando le case con cui si ha a che fare sono molto vecchie o abitazioni la cui costruzione non è stata ancora ultimata. Per rendere inagibile un’abitazione devono essere soddisfatte alcune condizioni:

  • la casa non deve avere utenze (luce, gas, acqua, telefono e scarichi);
  • l’abitazione deve essere ultimata attraverso dei lavori senza i quali non può essere abitabile, come per esempio l’assenza di infissi

LA SEPARAZIONE FRA CONIUGI: UNA TEMATICA DALLE DIVERSE SFACCETTATURE

La separazione fra coniugi è sempre stata, dal punto di vista della condivisione o della separazione della casa, una tematica ricca di sfaccettature.

Una pratica molto frequente in Italia, seppur sconsigliata, è quella di cercare di pagare meno tasse sulla seconda casa attraverso una finta separazione tra coniugi.

Con questo stratagemma, due persone sposate fingono di separarsi, continuando a stare insieme (abitando sotto lo stesso tetto) e facendo finta di separare anche le residenze. Questo metodo, utilizzato per non versare le imposte indesiderate, se viene scoperto costituisce un fatto illecito ed una grave truffa ai danni dell’Erario pubblico, e pertanto viene fortemente sconsigliato.

A tal proposito, è necessario menzionare anche il caso in cui la separazione fra coniugi sia reale: se i coniugi si separano veramente ed andranno ad abitare in case diverse, ognuno possiederà una sola abitazione a suo nome, e pertanto non dovrà pagare le imposte sulla seconda casa.

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