Come scegliere uno psicologo? Cura la tua mente con lo psicoterapeuta giusto per te!

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Lo psicoterapeuta è uno specialista capace di intendere il funzionamento psichico dell’individuo. Trovarsi a proprio agio con lui è di capitale importanza. La ricerca di un professionista della mente adeguato alle proprie esigenze, può apparire ardua. Sono due i metodi da seguire: affidarsi a qualcuno che già si conosce e svolgere da sé questa ricerca.

Può accadere che non ci si trovi bene fin da subito con lo specialista scelto. Magari una persona può sentirsi in armonia con un professionista e un’altra no. Da ciò si evince di quanto sia soggettiva la scelta di questo esperto.

Quando si ci reca da uno psicologo, è buona norma riflettere su come ci si trovi con lui durante la seduta, cioè se egli è capace di mettere a proprio agio o no. Nel primo caso tutto procede per il verso giusto, nel secondo no.

Se ad esempio, alla fine del primo consulto non ci si sente affatto bene, anzi ci si sente peggio o se si pensa di non essere accolti oppure di non riuscire ad esternare quello che si prova o si pensa, è chiaro allora che ci sia qualcosa che non va.

Comunque, bisogna concedersi del tempo per capire se ci si possa fidare della persona che si ha davanti. È del tutto normale provare disagio a dover parlare di fatti personali o propri problemi emotivi e fisici con uno sconosciuto, anche se si sa già in partenza che questo estraneo è uno specialista lì apposta per aiutare.

La cosa da fare se si ci trova in questa condizione di imbarazzo è quella di parlarne direttamente con lo psicologo, vedere l’evolversi della situazione per quattro o per cinque sedute e decidere poi il da farsi. Se però, nonostante diversi incontri la sensazione di disagio non diminuisce né scompare, è meglio cambiare specialista.

Non bisogna scoraggiarsi nei casi in cui l’inizio non sia stato dei migliori. Se infatti, il trattamento cui si ci è sottoposti non ha dato i risultati sperati, ciò non vuol dire che la psicologo come materia in sé, non sia capace di offrire ulteriori risorse in grado di aiutare coloro che si affidano a lei.  Per approfondimenti sulle materie psicologiche consigliamo di visionare il portale dello psicologo a bologna amletopetrarca.com.

Come scoprire lo psicologo adatto

Fare domande precise sin dalla prima seduta, è il modo corretto per sapere se si sta trattando con il terapeuta adatto alle proprie esigenze. Puo’ sembrare imbarazzante porre dei quesiti ma è necessario, perché in base alle risposte si potrà capire se è opportuno o meno affidarsi alle sue cure. Gli interrogativi da rivolgergli riguardano i seguenti temi:

  • la sua specializzazione e da quanto tempo esercita la professione;
  • se possiede competenze specifiche per il disturbo che gli si propone;
  • il numero di pazienti che segue con lo stesso problema;
  • come ha intenzione di procedere per risolvere il malessere di cui si soffre;
  • se la psicoterapia va svolta in gruppo o se viene fatta individualmente.

Inoltre, è necessario porre ulteriori domande, cioè:

  • se si deve procedere con l’utilizzo di farmaci particolari;
  • se la terapia che lui vuole effettuare ha avuto effetti positivi e se i risultati sono stati pubblicati;
  • quante sono le possibilità di successo.

Continuare poi chiedendo:

  • qual è il tempo necessario prima di vedere se il trattamento funzioni;
  • se si deve svolgere qualche compito fuori dalle sedute;
  • quale sia il passo successivo in caso di successo;
  • la durata di ogni seduta e a che intermittenza sottoporsi a terapia.

Infine, è d’obbligo domandare pure i costi da sostenere. È naturale che appoggiarsi ad uno specialista capace di rispondere perfettamente a tutta queste domande, non puo’ che dare maggiore fiducia al paziente.

Le qualità del buon terapeuta

Diversi sono i requisiti che un esperto dovrebbe possedere per essere veramente capace. Innanzitutto, il modo in cui si pone verso il paziente, tale da creare un buon rapporto con lui. Deve poi concordare i traguardi da raggiungere e dare consigli quando gli vengono chiesti. Il suo linguaggio non dev’essere professionale, o meglio dev’essere abbastanza semplice per farsi comprendere dai pazienti.

Proporre il minino necessario di sedute con l’uso di vari sistemi in base alla situazione del momento, assegnare compiti tra una seduta e l’altra, affermare che il trattamento non sia obbligatoriamente doloroso e considerare gli effetti che la terapia avrà sulla vita del paziente e delle persone a lui vicine, sono altre caratteristiche che lo psicoterapeuta deve avere.

Egli supporta il suo assistito se si presentassero ricordi dolorosi, cercando di non far esternare eccessivamente le emozioni, favorendo invece la fuoriuscita di quelle represse. In più, non insiste sul passato senza nessuna ragione e aiuta il paziente a sviluppare la sua socialità. Insegna inoltre al soggetto a rilassarsi profondamente e a guardare sotto un altro punto di vista le difficoltà da affrontare.

Incoraggia ad utilizzare le risorse già presenti nell’individuo e lo porta ad avere maggiore fiducia in sé stesso, incoraggiando la sua personale indipendenza, così da farlo stare meglio alla fine di ogni seduta.

La ricerca scientifica afferma che gli individui che consultano uno psicologo per risolvere i problemi personali, sono capaci di affrontare meglio la situazione con effetti duraturi nel tempo, rispetto a quella percentuale di persone, corrispondente all’80%, che preferisce non rivolgersi a lui.

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