Debutta la moviola televisiva in campo in serie A

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La moviola televisiva in campo, nota come VAR – acronimo di Video Assistant Referee – , ha rivoluzionato di sicuro il mondo del calcio. Proprio come in molti altri sport, specie in Italia, per anni si è invocato il debutto della moviola televisiva in campo, perché almeno in linea teorica aiuta (e non molto) l’arbitro nel prendere decisioni che in tempo reale sono davvero difficili a vedersi.

Pensiamo ai gol non validi, come ad esempio il gol di mano che Diego Armando Maradona realizzò contro l’Inghilterra nel 1986, o ancora alle reti non concesse nonostante la sfera avesse varcato la linea di porta, come ad esempio il gol di Muntari contro la Juventus nel 2012, o ancora a tutta una serie di penalty non concessi, di fuorigioco difficili da individuare, di entrate killer e di comportamenti poco ortodossi degli 11 sul “rettangolo verde”.

Invece, paradossalmente, a seguito del debutto della moviola televisiva in campo, anzi ad onor del vero prima, le polemiche sono aumentate.

Il debutto della moviola televisiva in campo

L’introduzione della VAR è avvenuta in occasione della Coppa del mondo per club del 2016: il monitor a bordo campo consentiva al direttore di gara di turno di rivedere il filmato e di prendere la decisione; il 28 marzo del 2017, in occasione della gara amichevole Francia Spagna, un gol in fuorigioco inizialmente assegnato ai “galletti” venne annullato.

Nello stesso match, le “Furie Rosse” ottennero un calcio di rigore grazie alla VAR. Dopo la sperimentazione della VAR nel campionato di calcio Primavera 2016-2017, la VAR ha fatto il suo debutto in quello di Serie A 2017-2018 e, di polemiche ce ne sono state a iosa, specie nella seconda parte di stagione.

La prima volta in cui la moviola televisiva in campo è stata chiamata in causa, è stato in occasione della prima gara di Serie A 2017-2018, durante Juventus Cagliari. Al 37’ del primo tempo, i sardi si sono visti assegnati un penalty, neutralizzato in seguito da Buffon.

Come funziona la moviola televisiva in campo?

Tre sono le fasi della moviola tv sui campi di calcio: nella prima l’arbitro chiama la VAR o in alternativa sono gli addetti alla VAR ad avvisare l’arbitro. Nella seconda fase, sono i moviolisti a riguardare l’azione e a riferire l’accaduto al direttore di gara o in alternativa è l’arbitro stesso a riguardare il filmato a bordocampo. Infine, nella terza e ultima fase l’arbitro prende la decisione finale. Per conoscere tutti gli esempi nei quali la moviola in campo è stata decisiva, da quando ha debuttato in Italia, leggi il portale newscalciomercato.

Conclusioni

Chissà come sarebbero finite tutte quelle partite con episodi dubbi se il VAR fosse stato illo tempore in funzione.

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