Chiesa di San Silvestro

Venezia (Veneto)

Chiesa di San Silvestro

La chiesa di San Silvestro papa è un edificio religioso della città di Venezia, situato nell'omonimo campo del sestiere di San Polo.

Già sede del Patriarca di Grado, costituisce oggi una parrocchia della diocesi di Venezia.

Storia

Fondata nel IX secolo, divenne a partire dal 1105 stabile sede dei patriarchi di Grado, che nei pressi avevano il proprio palazzo, rimanendo incardinata, assieme alle parrocchie cittadine da essa dipendenti, nella diocesi gradense sino alla soppressione del titolo nel 1457, quando tutte le chiese veneziane furono conferite nel nuovo Patriarcato di Venezia (ad esclusione della basilica marciana e delle sue dipendenze che continuarono a costituire una diocesi separata sino al 1807).

Riedificata tra il 1422 ed il 1485, incorporando il vicino oratorio di Ognissanti, consacrato nel 1177 da papa Alessandro III, venne rimaneggiata nel Seicento.

Per le precarie condizioni statiche, venne riedificata pressoché integralmente tra il 1837 e il 1843 ad opera degli architetti Sebastiano Santi e Giovanni Battista Meduna.

La chiesa presenta attualmente la facciata con vista sul rio terà San Silvestro mentre originariamente era orientata in senso opposto con facciata principale a vista sul Canal Grande. La facciata è stata probabilmente variata e ricostruita verso la fine del 1800 poiché la stessa denuncia uno stile neoclassicheggiante che in precedenza non poteva essere conosciuto. La variazione in questione potrebbe essere stata eseguita per l'avvenuto interramento del rio San Silvestro che ne permetteva un più facile accesso alla popolazione.

Descrizione

L'interno della chiesa presenta una struttura a navata unica, terminante in un abside semicircolare. Lo stile è neoclassico e oltra all'altar maggiore, sono presenti quattro altari laterali, due per ciascun lato.

Alcune delle opere d'arte della chiesa sono state in parte rimaneggiate nel XVIII secolo, come il polittico sulla parete di ingresso raffigurante La Vergine, Santi ed episodi sacri, risalente al Trecento: originariamente ospitato nella vicina Scuola dei Mercanti, fu trasferito prima nella sacrestia della chiesa e poi nella sua collocazione attuale e venne rimaneggiato nel 1756.

L'altare maggiore è ornato da due sculture ottocentesche di Luigi Ferrari raffiguranti Due angeli adoranti. Nel primo altare a sinistra si trova un'altra opera ottecentesca, il dipinto San Silvestro battezza Costantino di Sebastiano Santi, mentre nel secondo altare a sinistra c'è la tavola San Tommaso Becket in trono ed angeli musicanti realizzata da Girolamo Santacroce nel 1520, e il rifacimento ottocentesco de I Santi Giovanni Battista e Francesco per mano di Leonardo Gavagnin.

Nel primo altare laterale di destra è presente il Battesimo di Cristo di Jacopo Tintoretto, anch'esso rimaneggiato nel corso dei secoli e riportato nel suo stato originale dagli ultimi restauri. Anche il quadro del secondo altare di destra, Sacra Famiglia: la Vergine e San Giuseppe presentano Gesù al Padreterno, opera di Johann Carl Loth, subì modifiche successive da parte di Ludovico David, da Lugano.

Da menzionare infine, sopra la porta principale, l'urna funebre del procuratore Filippo Morosini, opera di stile lombardesco del primo Cinquecento.

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