Chiesa di Sant'Antonio

Venezia (Veneto)

Chiesa di Sant'Antonio

La chiesa di Sant'Antonio abate detta anche Sant'Antonio di Castello era un edificio religioso di Venezia.

Situata all'estremità sudorientale del sestiere di Castello, fu demolita nel 1810 per far spazio ai giardini Napoleonici.

Storia

Venne fondata, con il monastero annesso, nel 1346 da fra Giotto degli Abbati, priore dei Canonici regolari di Sant'Antonio di Vienne. Nel Quattrocento passò ai Canonici regolari lateranensi.

Edificio

L'aspetto dell'edificio ci è noto grazie alle numerose raffigurazioni d'epoca, come l'Apparizione dei Crocifissi del Monte Ararat nella chiesa di Sant'Antonio di Castello di Vittore Carpaccio.

La ricca facciata fu forse progettata dal Sansovino, mentre all'interno si trovavano dodici altari, tra i quali spiccavano quelli dei Cappello, Pasqualigo, Ottoboni e Querini. Vi erano conservavano opere di Pietro Malombra, Pietro Mera, Bonifacio dei Pitati e dello scultore Guido Mazzoni (sua una pregevole Deposizione andata distrutta).

Vi erano tumulate le salme di personalità illustri, quali il doge Antonio Grimani, l'ammiraglio Nicolò Cappello, il diplomatico Pietro Pasqualigo e il capitano generale Vettor Pisani.

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