Ex Ospedale degli Incurabili

Venezia (Veneto)

Ex Ospedale degli Incurabili

L'Ex Ospedale degli Incurabili è un massiccio edificio cinquecentesco di Venezia, ubicato presso le Fondamenta delle Zattere allo Spirito Santo nel sestiere di Dorsoduro. Oggi è sede principale dell'Accademia di Belle Arti di Venezia.

Caratterizzato da uno sviluppo rigorosamente orizzontale, appesantito inoltre da una facciata spoglia ricoperta in pietra d'Istria nella parte inferiore, questo complesso architettonico di due piani venne edificato nella seconda metà del XVI secolo su progetto di Jacopo Sansovino o, secondo altri, di Antonio Zentani. Tuttavia, è certo che nessuno di costoro ne seguì anche solo parzialmente la costruzione, di cui si occupò invece Antonio da Ponte. Quest'ultimo, divenuto in seguito molto noto per aver presentato il progetto definitivo e vincente su cui si basò la ricostruzione del Ponte di Rialto sul Canal Grande, impresse all'ospedale la poderosa volumetria che a tutt'oggi lo contraddistingue.

Sulla facciata, rivolta verso il Canale della Giudecca, si aprono simmetricamente una serie ridotta di finestre, finestroni e piccoli oculi, un grande ingresso centrale e due minori con arco a tutto sesto, oggi accecati. Gli spazi interni della struttura sono distribuiti su tutti e quattro i lati del rettangolo, in forma di stanze e lunghi corridoi adiacenti per ogni piano, inferiore e superiore. A questi si aggiunge un vasto chiostro con colonnato, all'interno del quale trovano posto, uno per angolo, quattro pozzi.

Tra i locali, si distinguono ancora alcune grandi sale con soffitti lignei o stucchi ed una piccola chiesa, della quale restano altri stucchi e l'altare. L'ospedale fu detto "degli Incurabili" in quanto accoglieva i malati inguaribili dell'epoca, nello specifico di sifilide.

Nel 1807, a seguito della venuta di Napoleone e della fine della Serenissima Repubblica, l'ospedale venne soppresso e cambiò quindi sistematicamente funzione: fu orfanotrofio, deposito, tribunale minorile, sede sostitutiva per istituti scolastici con gli edifici in ristrutturazione.

Alla fine degli anni novanta venne scelto come nuova sede dell'Accademia di Belle Arti di Venezia, dovendo questa cedere i locali fino ad allora occupati alle omonime e adiacenti Gallerie dell'Accademia, bisognose di nuovi spazi espositivi. Qui l'antica istituzione artistica veneziana traslocò nel 2004, al termine di lunghi e costosissimi lavori di totale ristrutturazione del complesso, che quindi è oggi pienamente utilizzato.

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