Regione valle-d-aosta

La Valle d'Aosta (Vallée d'Aoste in francese, Val d'Outa in francoprovenzale, in lingua walser: Augschtalann in Töitschu o Ougstalland in Titsch, Val d'Osta in piemontese) è una regione a statuto speciale dell'Italia nord-occidentale con capoluogo Aosta. La Valle d'Aosta fa parte dell'Euroregione Alpi-Mediterraneo.

Confina a nord con la Svizzera (Distretti di Entremont, di Hérens e di Visp nel Canton Vallese), a ovest con la Francia (dipartimenti dell'Alta Savoia e della Savoia, nella regione Rodano-Alpi), a sud e ad est con il Piemonte (province di Torino, Biella e Vercelli).

è la regione più piccola d'Italia con 3.263 km² di superficie e anche quella meno popolata con 128 021 abitanti.

Con un PIL pro capite pari a 35.264 € si piazza seconda nella classifica tra le regioni/province autonome d'Italia.

La regione ha due nomi ufficiali: Regione Autonoma Valle d'Aosta (in italiano) e Région Autonome Vallée d'Aoste (in francese); nei documenti in lingua walser è denominata Augschtalann (versione Töitschu, Issime) o Ougstalland (versione Titsch, Gressoney). Nel dialetto valdostano, appartenente al ceppo linguistico francoprovenzale, è d'uso la dicitura, non ufficiale, Réjón otonomma Val d'Outa (o Réjón otonoma Val d'Outa).

Ufficiosamente viene spesso indicata con il nome Val d'Aosta. Lo stesso fenomeno si osserva in francese, in cui è molto diffusa la dicitura non ufficiale Val d'Aoste.

In piemontese, parlato in bassa valle, la regione si chiama Val d'Osta.

La Valle d'Aosta è la più piccola regione italiana e si trova in mezzo alle Alpi, circondata da quattro dei monti più alti di tutta Italia ed Europa (Monte Bianco, Cervino, Monte Rosa e Gran Paradiso) ed attraversata dalla Dora Baltea, importante affluente di sinistra del fiume Po.

I valichi più importanti sono il Colle del Piccolo San Bernardo e il Colle del Gran San Bernardo, cui corrisponde il traforo omonimo. La parte meridionale del territorio è occupata dal Parco Nazionale del Gran Paradiso (Parc National du Grand-Paradis), istituito nel 1922 per salvaguardare alcune specie di flora e fauna alpina in via d'estinzione come stambecchi, camosci, marmotte ed ermellini.

La conformazione dell'intero territorio regionale è frutto dell'opera delle glaciazioni, che scavarono la valle principale e quelle laterali. Ora i ghiacciai occupano solo le cime più elevate.
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