Palazzi Donà

Venezia (Veneto)

Palazzi Donà

I Palazzi Donà sono un complesso di palazzi veneziani, ubicati nel sestiere di Castello e affacciati sul lato nord orientale di Campo Santa Maria Formosa. Sono compresi tra il Rio Borgoloco e la Calle Larga Santa Maria Formosa. A destra del complesso sorge Casa Venier, dimora di Sebastiano Venier.

Storia

I Palazzi Donà sono tre dimore gentilizie edificate a Santa Maria Formosa tra il XV e il XVI secolo per la famiglia Donà. Attualmente i palazzi sono in buone condizioni e sono utilizzati in parte come uffici pubblici, in parte come abitazioni private.

Descrizione

I Palazzi Donà presentano tre facciate stilisticamente indipendenti, esempio di differenti stili architettonici tra i quali prevalgono le varie varianti del gotico veneziano, presente sia in forme più antiche (databili al Quattrocento), sia in forme più moderne (risalenti al Cinquecento). Le facciate sul campo sono asimmetriche.

Palazzo di sinistra

Presenta due facciate, l'una affacciata sulla calle e l'una sul rio, stilisticamente simili e contraddistinte da una forte tendenza alla monumentalità. Presenta sia forme rinascimentali sia tardogotiche: l'edificio fu eretto su una preesistente fabbrica gotica. La facciata sulla calle è ingentilita da due quadrifore sovrapposte, entrambe con possente balcone aggettante: i capitelli del primo piano sono in stile ionico, quelli del secondo in stile corinzio. Ai lati si aprono coppie di monofore. La facciata sul canale presenta invece una importante porta ad acqua, una trifora e una serliana rinascimentale.

Palazzo centrale

Il palazzo centrale, di grandi dimensioni, è stato costruito seguendo gli stilemi dello stile tardo gotico. La struttura si articola su tre piani: al piano terra si aprono tre ingressi, il più notevole dei quali, spostato a destra, ha forme ogivali e presenta una cornice con scudo scalpellato; al piano piano si sviluppa una quadrifora archiacuta, con fiorone gotico, cornici dentellate e due coppie di monofore ai lati; al secondo piano sono riprese le medesime forme, ma secondo un modello più ridotto che sostituisce la quadrifora con una trifora trilobata. All'ultimo piano è presente un timpanato posteriore, in contrasto con le forme gotiche della vecchia facciata per via delle semplici monofore quadrate. è affiancato da terrazzi.

Palazzo di destra

Palazzo più piccolo del complesso, è però quello più antico e di maggior valore architettonico. Mostra stilemi gotici e si segnala in particolar modo per la presenza del grande portale recante una bella scultura raffigurante degli angeli reggiscudo nella lunetta: è datata solitamente all'anno 1460 e rappresenta una transizione da forme gotiche a forme rinascimentali. Il mezzanino, straordinariamente sviluppato in altezza, contiene una peculiarità molto rara: una piccola trifora trilobata in pietra arenaria. Al piano nobile si apre un'esafora, affiancata da una monofora; al secondo piano, più disadorno, una quadrifora affiancata a destra da due monofore. Internamente, il palazzo presenta una piccola corte con vera da pozzo e scala gotica.

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