Palazzo Bevilacqua

Verona (Veneto)

Palazzo Bevilacqua

Palazzo Bevilacqua è un antico palazzo di Verona attribuito a Michele Sammicheli.

Storia

Data la presenza storica e la grande importanza della famiglia comitale dei Bevilacqua a Verona, nel centro cittadino non è presente un solo palazzo Bevilacqua. Due sono comunque i più importanti, siti uno nel cuore della città antica, l'altro lungo il trionfale viale dedicato a Cavour.

Il più famoso è certamente il secondo, eretto dal celebre architetto veronese Michele Sammicheli su commissione della famiglia Bevilacqua, presente in quella zona da secoli (presenza testimoniata già nel 1146), attorno al 1530.

Il palazzo ha ospitato per diversi anni la collezione d'arte del conte Marco Bevilacqua, che comprendeva opere di artisti veronesi, come l'Orbetto, ma anche di nomi internazionali come Tintoretto.

Ceduto dall'ultima duchessa Bevilacqua all'autorità pubblica, è ora sede dell'ITCS Lorgna-Pindemonte.

Struttura

è certamente uno dei palazzi più raffinati e ricchi di particolari della città, con una facciata realizzata in due ordini, quello inferiore più massiccio, e quello superiore maggiormente slanciato ed elegante. Entrando da un grande portone di ingresso si accede ad un delizioso cortile interno che conduceva direttamente a piano nobile, dove vivevano i componenti della famiglia.

Il palazzo accoglieva celebri dipinti, tra cui La pietà della lacrima di Giovan Francesco Caroto, ora nel museo civico di Castelvecchio, San Gerolamo di ignoto e San Guglielmo e il San Francesco di Domenico Brusasorzi, Paradiso del Tintoretto, un ritratto di Donna con bambino di Paolo Veronese, questi tutti al museo del Louvre. Vi erano altre opere, ora disperse in varie collezioni italiane e straniere.

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