Palazzo Da Sacco-Pincherle

Verona (Veneto)

Palazzo Da Sacco-Pincherle

Il Palazzo Da Sacco-Pincherle è un palazzo di Verona,nella foto veduta notturna di Verona.

Storia

Il palazzo sorge su precedenti edifici altomedioevali, e tornando ancora più indietro nel tempo lì sorgevano palazzi romani, come si è potuto appurare da ritrovamenti di resti murari; infatti l'odierna via Armando Diaz è stata un luogo abitato fin dall'antichità.

La costruzione del palazzo avvenne molto probabilmente a cavallo tra il XIV secolo ed il XV secolo, durante gli anni di maggiore splendore della famiglia Da Sacco, che nel 1409 venne ammessa nella nobiltà veronese.

Nell'ottocento il palazzo passò di proprietà dalla famiglia Da Sacco alla famiglia Pincherle, che nel 1853 presentò un progetto per la ristrutturazione del palazzo, che prevedeva una trasformazione in forme neoclassiche. L'approvazione del progetto avvenne il 13 maggio dello stesso anno. La ristrutturazione avvenne dunque con gusto neoclassico, sovrapponendosi alla precedente architettura, già in parte cambiata nel corso del settecento.

Struttura

La facciata quattrocentesca non esiste più, sostituita da quella ottocentesca, ma all'interno molte sale derivano proprio dalla costruzione originale, e sono quindi molto interessanti per il loro valore architettonico ed artistico, con pareti e soffitti decorati.

Dell'edificio fanno parte anche una serie di botteghe, costruite durante il XV o il XVI secolo, che per il loro interesse sono state sottoposte ad un restauro di recupero. Il restauro ha mostrato che questa serie di botteghe derivano da tre distinti edifici di epoca romanica, che successivamente sono stati uniti. All'interno di uno di questi edifici è presente una scena mitologica.

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