Palazzo Donà Giovannelli

Venezia (Veneto)

Palazzo Donà Giovannelli

Palazzo Donà Giovannelli è un edificio civile sito nella città di Venezia e facente parte del sestiere di Cannaregio. Si affaccia sul Rio di Noale e sul Rio di Santa Fosca, a fianco a Palazzo Pasqualigo Giovannelli.

Storia

Non si conosce il progettista di questo complesso, in passato attribuito a Filippo Calendario, architetto di Palazzo Dogale. Il Palazzo, già donato nel 1538 a Francesco Maria della Rovere, duca di Urbino, divenne proprietà di Giovanni Battista Donà, che fu però costretto a venderlo per debiti alla famiglia Giovannelli. L'edificio è stato profondamente ristrutturato più volte: in un primo tempo da Giovanni Battista Meduna tra il 1847 e il 1848 e in un secondo momento in pieno Novecento.

Descrizione degli esterni

L'edificio, trovandosi alla confluenza di due rii, presenta due facciate:

  • facciata sul Rio di Noale o di Noal: presenta un bel prospetto monumentale di forma tardo - gotica. Il pianterreno è caratterizzato da un importante portale ad acqua e da piccole monofore archiacute, mentre i piani nobili presentano due importanti eptafore e numerosi atri fori: gli elementi più pregiati di questo impianto sono la polifora del primo piano nobile, dalla straordinaria estensione, e le bifore angolari, che si sviluppano su due facciate arricchendo gli spigoli.
  • facciata sul Rio di Santa Fosca: nonostante sia lunga circa quaranta metri e sia affacciata su una importante via acquatica, questa facciata appare più semplice rispetto a quella principale. Ristrutturata più volte, appare come la contaminazione di più stili: gotico, tardo rinascimentale, settecentesco e neogotico. Unico elemento di vero rilievo è la polifora su cui si affaccia il salone principale, del quale si parla in seguito.

Sul retro è presente un giardino occupato da una tradizionale attività di tajapietra.

Descrizione degli interni

Il Palazzo si sviluppa attorno ad un'ampia corte centrale, alla quale si perviene attraverso il portale monumentale. Su di essa è affacciata una scala ottagonale, che congiunge raggiunge il piano nobile. L'edificio presenta anche altri due scaloni, pure questi affacciati sulla corte ma di carattere più tradizionale. Il piano nobile è caratterizzato dall'assenza di un portego centrale, come caratteristico della maggior parte dei palazzi veneziani: è invece caratterizzato da una moltitudine di locali minori arricchiti da stucchi, cassettoni e camini, tra i quali spicca un salone contraddistinto dalla forma ad ambone e tripartito mediante l'uso di colonne.

Gli interni sono stati completamente ridisegnati da Giovanni Battista Meduna. Un tempo il Palazzo ospitava opere quali Tempesta di Giorgione.

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