Ponte della Vittoria

Verona (Veneto)

Ponte della Vittoria

Il Ponte della Vittoria si trova a Verona sul fiume Adige. Deve il suo nome alla vittoria di Vittorio Veneto, battaglia che ha portato alla sconfitta dell'Impero Austro-Ungarico nella Prima guerra mondiale.

Storia

Nel 1925 il Comune di Verona bandì un concorso nazionale per la realizzazione di un ponte monumentale ad esaltazione della vittoria e a ricordo dei caduti veronesi. Il concorso, a cui parteciparono numerosi progettisti, fu vinto dall'architetto Ettore Fagiuoli e dall'ingegnere Ferruccio Cipriani. La costruzione iniziò il 4 novembre 1928 e venne conclusa nel 1931. Tale cantiere vide la distruzione di alcuni edifici circostanti. L'inaugurazione venne effetturata nel 1929. La notte del 25 aprile 1945, il ponte venne fatto saltare dai tedeschi in ritirata, insieme a tutti gli altri ponti di Verona. Rimase integra unicamente l'arcata di destra, che venne utilizzata dagli alleati come appoggio per la costruzione, completata in un giorno solo, di un ponte in ferro, indispensabile per continuare l'inseguimento delle truppe tedesche.

Struttura

Il progetto del ponte si ispira ad uno stile monumentale ma semplice.
Il ponte è costituito da 3 arcate: le laterali ampie 32 metri, quella centrale 35 metri. La struttura interna, in cemento, è rivestita da una pietra simile al marmo per colore e consistenza.
Alle due entrate al ponte sono posti quattro piloni, utilizzati per sostenere altrettanti gruppi di statue equestri. Questi quattro gruppi, realizzati in bronzo, simboleggiano la Vittoria.

Iscrizione

Sul basamento destro a valle del fiume Adige c'è un'iscrizione che riporta le parole di Vittorio Emanuele:

Gli altri basamenti invece riportano bollettini di guerra.

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