Migliorare l’autostima con un percorso terapeutico

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Rispetta te stesso… e gli altri ti rispetteranno (Confucio)

Quando parliamo di Autostima…

Dobbiamo prima di tutto capire di cosa si tratti, altrimenti resta solo una delle tante parole più sentite ed utilizzate ultimamente sui social.
Molti giornali, programmi televisivi e libri, danno consigli pratici per come aumentare la propria autostima, non tenendo conto dell’individualità delle persone. L’autostima non è una cosa meccanica, per cui seguendo 5 regole si può aumentare o diminuire. È necessario seguire un percorso terapeutico mirato, con validi specialisti, se si vogliono ottenere evidenti risultati.

Per capire di cosa si tratti, basta dare una risposta a questa domanda: Tu cosa pensi di te stesso? L’autostima non è altro che la valutazione che ognuno ha di sé.
Tutti possiedono un determinato livello di autostima, che può essere potenziato o diminuito, in base a quanto ognuno riconosce i propri limiti ed i propri pregi.

Godere di una buona autostima non ci rende dei Super eroi indistruttibili, ma comunque ci dà la possibilità di affrontare al meglio le difficoltà quotidiane.
Avere una scarsa autostima, invece, vuol dire non credere abbastanza in sé stessi, non raggiungere i propri obiettivi, non conoscere le proprie potenzialità, ma soprattutto vuol dire far scegliere gli altri al posto nostro.

Quando inizia l’autostima?

L’autostima comincia a formarsi nei primi anni di vita di un bambino, quando impara a conoscere i primi valori; quando inizia a distinguere il bene dal male, e il piacere dalla rabbia. In questa prima fase, vengono poste le basi dei modelli educativi che sono il fondamento della futura autostima.

Perchè l’autostima è così importante?

Secondo molti psicologi il “non piacersi“, il non avere autostima, potrebbe essere una delle cause più frequenti di molti malesseri psicofisici.
La bassa autostima infatti può indebolire il sistema immunitario, provocando anche malattie come l’ipertensione, l’infarto, la cefalea, la colite, etc. Tutte patologie che possono dipendere dall’incapacità di trovare un buon rapporto con sé stessi.

L’autostima è come una sorta di lente di ingrandimento che ingigantisce o rimpicciolisce le risorse di una persona.
L’autostima permette di volerci bene, di amarci e di rispettarci. È il sostrato della nostra identità. Ci permette di comprenderci e comprendere gli altri.

Un buon livello di autostima permette di essere “Qualcuno” all’interno di questa società!
Il soggetto che vive con bassa autostima non ha consapevolezza del proprio valore, evita di agire per paura di sbagliare, è insicuro.
L’autostima è come una spia di allarme: quando diminuisce vuol dire che stiamo inseguendo i desideri altrui, trascurando i nostri.

Gli elementi chiave per migliorare la propria autostima

Per migliorare la propria autostima è importante:

  1. Individuare e focalizzare i propri obiettivi per scegliere ciò che veramente si vuole nella propria vita.
  2. Utilizzare le emozioni sane che ci danno sostegno nei momenti di difficoltà.
  3. Lavorare sull’immagine di sé stessi, prendendocene cura.
  4. Avere un atteggiamento assertivo di fronte alle difficoltà.
  5. Accettare i propri difetti, perché in fondo siamo tutti dei piccoli capolavori.

Lo psicologo può aiutare a migliorare la propria autostima?

L’intervento di un bravo psicologo permette di lavorare su ciò che limita lo sviluppo o il mantenimento di un buon livello di autostima, come ad esempio le paure, le esperienze negative, i pensieri disfunzionali, etc.
Aiuta a sviluppare comportamenti assertivi, a creare relazioni sociali positive e a raggiungere i propri obiettivi.
Grazie ad un mirato percorso psicoterapeutico il paziente impara a lavorare su sé stesso, a capire cosa realmente vuole e soprattutto a stimarsi per ciò che è.

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