Video a 360 gradi, come fare? Fotocamere, informazioni e consigli

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Che si tratti di una festa memorabile, un viaggio avventuroso o un’esperienza particolarmente divertente, la cosa migliore per mantenerne vivo il ricordo è raccontare l’evento agli amici.

Condividiamo infatti questi ricordi sotto forma di foto e di post sui nostri social network e siamo così bravi nel farlo, che spesso preferiamo la perfezione degli elementi condivisi piuttosto che aver vissuto quei momenti.

Non stupisce quindi che i video a 360 gradi siano diventati così popolari. Essi regalano a chi li guarda un’esperienza simile alla realtà virtuale pur non usando visori di alcun tipo. Ovviamente questi video godono della loro migliore esperienza quando fruiti da visori per la realtà virtuale, ma quella è una tecnologia ancora in via di sviluppo e ancora troppo costosa per avere una diffusione rilevante. Per questa ragione è meglio ancora considerare il pubblico che usa i visori come marginale.

Sommario dell’articolo sui video 360:

I video a 360° sono quindi ancora in larga parte fruiti da dispositivi mobili o pc che ne aiutano la diffusione e come ogni tipo di contenuto soggetto a condivisione è bene realizzarlo in modo strategico e scegliere consapevolmente anche la piattaforma di pubblicazione. Vediamo insieme come procedere.

Perché fare video panoramici a 360°?

Quando un video panoramico a 360 gradi viene condiviso, questo chiede espressamente a chi lo guarda di prenderne parte attivamente, diventando una sorta di regista per quel preciso contenuto. Se in questo compito verrà lasciato solo, e quindi in mezzo a un video in cui accadono molte cose allo stesso momento senza un focus che lo aiuti a orientarsi, allora il video potrebbe fallire nell’intento di intrattenere.

Il contenuto deve giustificare questa chiamata all’azione dello spettatore. Un contenuto di questo tipo deve avere necessariamente una ragione d’essere, molto più che un normale video. Ci sono solo alcune situazione in cui un 360° sia necessario, spesso invece è molto utile per creare un’esperienza migliorata di una determinata situazione.

Inoltre la realizzazione di video di questo genere è lunga e complessa e richiederà molto lavoro, motivo ulteriore per valutare se ne vale la pena.

Scegli il tipo di video da realizzare

Certamente è possibile usare una videocamera a 360 gradi, posizionarla in mezzo a una stanza e farla registrare, ma questo approccio, per così dire pigro, alla realizzazione di questi contenuti, difficilmente consentirà di produrre un video davvero vincente.

Il migliore consiglio che si possa dare in queste circostanze non è solo di avere un contenuto che meriti un video a 360°, ma che le azioni presenti siano studiate in modo che l’attenzione dello spettatore sia ben focalizzata e indirizzata in un punto specifico alla volta.

In questo modo chi fruirà il video non si troverà spaesato a guardarsi intorno all’interno di una scena, ma saprà sempre con precisione dove l’azione sia e potrà seguire con attenzione, a quel punto l’esplorazione del video nella sua interezza dipenderà solo da una scelta dello spettatore e non da una mancanza di focus del contenuto.

Scegliere la fotocamera giusta per video in 3d

Quando si seleziona la fotocamera a 360 gradi , ci sono pochi elementi da considerare, come per esempio per cosa si userà il video e dove lo si vuole condividere. Dipende anche dal budget e dal comfort nell’uso.

I principianti potrebbero voler cominciare con una fotocamera di fascia bassa con sensori per immagini a risoluzione contenuta e magari successivamente passare a qualcosa di più avanzato. Questo tipo di strumenti permettono di essere usati immediatamente e senza aggiunta di hardware specifico come supporti speciali.

Da considerare anche il prezzo e la qualità dell’immagine, il primo influente sul nostro portafoglio l’altro sulla piattaforma scelta per la condivisione. Infatti siti differenti come YouTube o Facebook hanno le loro specifiche raccomandazioni sulla migliore fotocamera da usare in base a come il video verrà trattato dalle piattaforme.

Una possibilità è inoltre quella di usare un cosiddetto rig, che altro non è che una struttura costruita apposta per ospita un certo numero di fotocamere sportive come le go-pro. Queste, una volta montate sulla struttura circolare, vanno impostate secondo l’angolo di ripresa e poi si può girare. Questa soluzione ha lo svantaggio di essere ingombrante e di necessitare della struttura adeguata e di un numero notevole di videocamere.

Il grande vantaggio è la qualità dell’immagine che sarà il risultato di numerosi sensori ad alta qualità e quindi con una risoluzione maggiore. La post produzione poi si rivela essere abbastanza lunga, dovendo controllare che la composizione dell’immagine sferica finale sia avvenuta in modo corretto.

Il montaggio del video

Dopo aver realizzato tutto il girato, l’esperienza con l’hardware non è ancora del tutto finita. Avrai infatti bisogno di molta potenza di calcolo per trattare con le alte risoluzioni dei video a 360° che tendono a richiedere molta memoria RAM.

La complessità dell’editing del video finale dipenderà molto da quante scene saranno incluse nel montato. Dipende ovviamente da cosa si è filmato e da quale storia si voglia raccontare. Per alcuni video sarà sufficiente piazzare la camera in un punto e farla registrare, per altri un po’ di regia sarà necessaria per raggiungere lo scopo prefissatosi.

Comunque sia, si dovrà utilizzare software dedicati in grado di gestire immagine a 360° e di montarle insieme per realizzare il video finale. I software sono da valutare in base ai formati che sono in grado di trattare e ovviamente al loro prezzo.

Dove condividere il video?

Molte piattaforme sociali supportano ormai i video a 360°, come Facebook e YouTube per esempio, rendendoli la scelta migliore per la condivisione. Questi siti rendono piuttosto semplice la pubblicazione ma scegliere dove condividerli richiede comunque un po’ di strategia.

È importante sapere dove il pubblico di riferimento passa la maggior parte del tempo online, in questo modo si potrà condividere il contenuto nella rete che più facilmente sarò visibile da più persone nel target. In aggiunta è buona cosa sapere anche che tipo di device utilizza il pubblico di riferimento, oltre che essere il modo più divertente, sapere che il video a 360° sarà fruito da dispositivi mobili potrà aiutare nella realizzazione stessa del girato, in modo da crearlo per la piattaforma e dispositivo più idoneo.

I device consigliati arrivano direttamente dalle statistiche secondo le quali più della metà degli utenti guarda quei contenuti da dispositivi mobili. Inoltre il 48% di loro utilizza Android, questo anche perché su piattaforma Apple i video a 360° non sono supportati al di fuori delle applicazioni che li ospitano. Gli utenti della mela per vedere un video caricato su YouTube dovranno per forza usare la relativa app.

È anche per queste ragioni che spesso gli addetti marketing non sono sicuri di quale fine possa fare un video a 360° fuori dalle piattaforme. La tecnologia OmniVirt viene in aiuto in questo, permettendo la distribuzione di questi video per tutto il web.

Le applicazioni per foto a 360 gradi

Non dimentichiamoci che gli attuali telefonini possiedono fotocamere di ultima generazione, anche se non sono paragonabili per la realizzazione di video professionali comunque svolgono il proprio lavoro anche per la realizzazione di video in 3d, per poterli realizzare esistono delle specifiche applicazioni per foto a 360 gradi.

Per concludere

Ricorda che se tu non ti diverti nemmeno un po’ durante la realizzazione, probabilmente anche il tuo pubblico non lo farà. Con la giusta quantità di strategia e tecnologia, sarai in grado di creare video a 360 gradi che sapranno attirare l’attenzione, verranno condivisi e, con un po’ di pratica, saranno anche memorabili.

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